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11月9日 Ciò che IO voglio davveroIo ti ho perdonato ancora prima di sapere cosa fosse successo, qualsiasi cosa sia successa.
Quando parlo con te è tutto così strano, perché è come se stessi parlando con me stessa.
Tutti i discorsi immaginari che preparo nella mia mente pensando a te scompaiono nel momento stesso in cui sento la tua voce…
Sulla maggior parte delle cose la pensiamo allo stesso modo, riesco a capire cosa vorresti dirmi prima ancora di parlare...prima che tu possa fare qualcosa riesco a capire cosa potresti voler fare, perché forse anche io agirei così, o non agirei affatto.
Questa è la verità, io non agisco affatto proprio sulle cose davvero importanti.
Nel momento in cui devo agire non lo faccio, e resto a contemplare la realtà per quella che appare senza essere capace di muovere un dito.
E continuo a inventare mille scusanti che secondo me impedirebbero di agire, sapendo benissimo che è solo colpa mia se non faccio niente, non degli altri.
Vorrei agire, ma è come se fosse un peso troppo grande...eppure sento con tutta me stessa di volerlo fare, e allora perché non lo faccio? perché resto a guardare? perchè lascio correre quello che vorrei provare e lo vedo allontanarsi da me senza poterlo afferrare e tenere con me, non voglio farlo scappare ma sembra essere più veloce di me...vorrei prenderlo, ma sembra fuggire da me.
Però mi accorgo, e mi sono accorta che non è che sia troppo veloce per me, sono io che sono rimasta sempre ferma, senza muovere un dito per ottenere ciò che volevo.
Ma perchè lo faccio? perchè non mi muovo? di cosa ho paura? non sono forse all'altezza? non so come agire, non so più cos'altro dovrei compiere? Non è davvero necessario? Non mi serve davvero? Sono stata abituata a svolgere ciò che mi veniva assegnato ed ora che nessuno mi dice che devo fare non sono capace di andare avanti da sola? È questo?
Non lo capisco nemmeno io.
Quando parlo con te è come se stessi parlando con me stessa.
E nel momento in cui me ne rendo conto non riesco più a comprendere cosa voglio davvero? perché lo volevo prima? e lo voglio ancora adesso? non lo voglio più? perché non lo voglio più?
gia.
perché?
Perché sto lasciando correre avanti tutto ciò che potrei avere e che potrebbe farmi muovere un po', invece di restare ferma e chiudermi in me stessa? perché non agisco? perché resto ferma? perché non sono capace di arrangiarmi da sola? ottenere ciò che voglio davvero? perché se resto ferma forse vuol dire che non lo volevo davvero...forse?
No, io lo voglio davvero, ma non agisco.
Ho paura...ho noia? di cosa? perché fare uno sforzo? perché muoversi?
Ma se non lo faccio me ne resterò qui, e il resto andrà avanti senza di me...e io resterò sempre e solo qui. Da sola. A chiedermi perché sto rimanendo sola, perché non voglio muovermi ed agire.
Eppure le poche volte in cui ho agito mi sono divertita tantissimo, è stato bello, lo vorrei rifare infinite volte...è stato meraviglioso. Sono stata veramente felice, lo vorrei per sempre quel momento, eppure sono ancora qui ferma, e non mi muovo.
Non ce la faccio più, voglio anch'io muovermi, andare avanti, dire ciò che sento davvero, fare ciò che vorrei fare davvero, provare ciò che vorrei provare davvero.
Non devo giustificare la mia immobilità come mancanza di interesse per ciò che voglio davvero. Non è vero che siccome non agisco non lo voglio davvero!
Le poche cose che conosco non bastano certo per me. Le tante cose che potrei fare non potrò mai riuscire a provarle tutte, sono così tante che non avrei tempo nemmeno se la mia vita durasse il doppio!
Non ti conosco nemmeno un centesimo di quanto sei grande e complesso in realtà, non riuscirò mai nemmeno se la mia vita durasse il triplo a conoscere tutto di te anche se sei così simile a me.
Eppure sono sempre rimasta ferma ad aspettare...perché sono rimasta ferma ad aspettare?
Ci sono così tante cose da fare, provare, conoscere che non avremmo mai abbastanza tempo nella nostra vita per poterle fare tutte.
Eppure restiamo a guardarle passar avanti come se non ci importasse davvero, come se le conoscessimo già e le avessimo già provate, per sapere che non ci interessano?
Come facciamo a sapere che non ci interessano se non le abbiamo provate?
Non lo possiamo sapere...
non possiamo sapere un bel niente restando fermi.
E restando fermi ci creiamo così tanti problemi inutili, così tante domande su ciò che non conosciamo, su ciò che potremmo conoscere ma continuiamo a non provare...come sarà questo, come sarà quest'altro? Ma se invece di chiedercelo non lo proviamo direttamente non si fa prima? E non ci poniamo domande a cui non possiamo rispondere se non proviamo.
Non possiamo dire di conoscere nemmeno la metà di noi stessi, figuriamoci degli altri, figuriamoci se manco non ci proviamo a conoscerli.
Perché allora invece di continuare a chiederci perché rimaniamo fermi, perché non ci muoviamo, perché l'abbiamo lasciato andare sentendo questo grande vuoto non lo prendiamo con le nostre stesse mani?
Perché invece di restare a guardare non prendiamo finalmente ciò che vogliamo davvero?
Io ci voglio provare!
Perché ero felice quando provavo a muovermi, ero felice quando mi divertivo assieme, ero felice quando condividevo assieme, ero felice… |
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