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--Sky & Underground of Zircone68--contemplation of soul's eternity |
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August 08 アパートは私のだよ!うれしい!
はい、昨日はメストレのアパートを見た。
とてもいいアパートだったよ。 夏休み終わったから、あそこにすむ! 明るいし、安易だし、きれいだし、買ったね。 ちょっと小さくて、私は嬉しいです。三階にあります。 しかも、昨日にはボイーフレンドとsushiwokのレストランで食べた。 マキが大好き!はしで食べてのが上手! 後でボイーフレンドの家へ行った。 彼の猫は本当にかわいいね~ ニャニャ 猫はたくさん遊んだり眠ったりした。 昨日は楽しかったね。 皆さんにまたね^_^ August 03 私はあなたにイタリア語で返事するのを希望しないでくれ:) こんにちは、皆さん! 今日から日記を書くつもりだ。 私自身は、1か月間の試験までインタネットで日本語だけ を使用することを約束しょう。 私は、あなたにイタリア語で返事するのを希望しないで。練習も復習だよ! わかったか。^_^ これはちょっと難しそうだ。。。それでは、頑張りまーす! ははは すでに、あなたは「もうとてもやりきれない!!!」と言う。 私のボーイフレンドも「もうう!日本語が嫌いになった!」を見なしているね。XD んん、何を書けるなあ? 今やっと雨がたくさん降っているね! このところ熱すぎた!@ç@ 夏休みだから、海へ行かなければならないと思う! ああ、海、水、涼しさ、太陽、砂(私の男とも♥)*_*愛してるよ! ・・・ あす、アパートを視察しにメストレへ行くつもりだ。確かにベニスで日本語を勉強しているから、大学の近くのアパートが必要だ。 私はそれは良いマンションとなることを願っ にゃあ、明日はラブさんを見たい!*_* 彼は本当に静かだから、罰を与える♥ 敬具にゃあ =^-^= マルタ May 23 Dal mio diario - CONCLUSIONE Nell’istante stesso in cui guardai il mio cuore, grondante di sangue,
nella sua mano, questi si infranse, polverizzandosi come arida sabbia
del deserto. E il vento, che soffiava a intervalli regolari fino a poco prima, ad un tratto si rivolse a noi due come fosse stato lì in attesa unicamente per questo. Vidi impotente tutti i piccoli granelli, uno a uno, sparpagliarsi e dissolversi nella brezza notturna, fino all’ultimo, quando egli ritrasse silenziosamente la sua mano. Tutto era lì, al suo posto, tranne il mio cuore. Anche la pozza densa e scarlatta sotto ai miei piedi c’era ancora. La osservai per un po’ e quando rialzai lo sguardo per controllare cosa sarebbe comparso nel riflesso dei suoi occhi, come avevo fatto poco prima, non lo vidi più. Lui non c’era. Soltanto il vento che scompigliava i miei capelli, e i fogli di carta che mi erano scivolati dalle dita a terra, nell’istante stesso in cui lo notai, all’improvviso, a un braccio di distanza. Solo le mie note, i miei scritti riversi al suolo, sporchi di qualcosa di me e niente di suo, non c’era rimasto più nulla, neppure un cuore straziato. Soltanto il mio riflesso su quel pannello di plastica al centro della corsia, mentre dall’altoparlante una voce metallica annunciava: “il treno per Verona Porta Nuova è in arrivo al binario nove …”. Come sempre. -------------------------- ------------------- la mia tristezza è come il mio pianto che non si vede, inaridito dalla freddezza dei tuoi sentimenti Marta January 04 un peso独りだけ生きることができる、誰も私の霊を耐えられないから。私に苦しむので、ごめん
Hitori dake ikiru koto ga dekiru,
dare mo watashi no rei wo taerarenai kara.
Watashi ni kurushimu no de,
gomen. January 03 ciò che sta attorno a meIn qualunque direzione io guardi, sono circondata da chi può avere molto, eppure tutti mi dicono che c'è qualcosa che non va. Interferenze, disturbi senza volto che sembra non possano essere cancellati. Perchè? Ciò che possono ottenere è come se lo avessero sempre già avuto, si trova lì, davanti ai loro occhi, ma sembra non bastare, è questa la mia impressione. Davvero non vi basta? Se riusciste ad abbattere quelle interferenze che vi ostacolano sarei felice per voi stessi. Eppure in certi casi non posso fare a meno di credere che siate proprio voi l'interferenza, dovete non aver paura di voi stessi, di prendere quella decisione. Anche se non ci si vuole allontanare dal proprio desiderio egiositico so che è l'unico modo per superare gli ostacoli. Anche se si rimane soli sarà forse meglio che venire straziati da una scelta che non si avrà mai il coraggio di fare, o da una risposta che non si vorrà mai sentire. Non è per noi stessi che dovremmo fare quel passo, ma, per una volta soltanto, per gli altri. Anche se ora dico questo, sebbene io abbia rinunciato a ciò che non volevo lasciare, in realtà so di aver rinunciato soltanto al mio desiderio egoistico e nient'altro di più. è difficile, ma si deve fare per gli altri. Quella persona c'è, esiste, non se nè andata, questo conta. Non ferire gli altri viene prima di noi stessi. Non aver paura di restare da soli, se è per il bene degli altri. Se realmente si vuole agire per chi è importante per noi, si deve capire qual è davvero lo scambio equivalente da fare. Offrire ciò che non è compatibile non è la giusta via. Non rinunciare a qualcosa che, sebbene abbia molto valore, non può essere messa in paragone con ciò che è importante per noi stessi. Il molto che voi avete, anche se voi dite che non è così tanto, forse è molto soltanto per me. Perdonatemi per non riuscire a capire. Ma, per favore, ciò che io non ho, ma che vorrei desiderare, non sprecatelo davanti ai miei occhi. January 02 砂のお城 - Suna no oshiro - Castello di sabbia![]() そっと流れる
白い 乾いた雲が通る 灰色のわたしは ただじっと消えて行くのを 見てた 星を集めて つくる砂のお城に わたしのささやかな祈り 零れて落ちる その足元を 待ち伏せた波がさらう a world of darkness... a world of silence... 消えかかる祈り 風に煽られながら それでも灯り続けて わたしが幾度も縺れながら 冷えゆく手で つくる砂のお城を 待ち伏せた波がさらう あなたへ おねがい誰かが... ------------------------------------------------------ translation: Castle of Sand
Quietly flows, a white dry cloud just passes An ash colored me is just vanishing quietly Watching... The stars are collected in the made "castle of sand" My little prayer smashed under those footsteps ambushed and carried by the wave.. a world of darkness... a world of silence... a prayer that dissapeared in the wind, stirred up Still, the light is continue As I tangling many times By the hand that getting cold The made "castle of sand" ambushed and carried by the wave.. Towards you please, someone... ---------------------------------------------- a world of darkness... a world of silence... in the night cold sky the stars are sparkling brightly without heat the barren sand is twirling in the wind without a form and the sea melts itself into the gloomy sky all is cold now, even my scratched soul January 01 l'unico modo21-12-08 Mi sono resa conto di averti ferito in questi ultimi giorni, anche intenzionalmente. Sul momento ero arrabbiata con me stessa e con te, non mi ero trattenuta affatto dallo sfogare il mio malumore sugli altri. Mi sono accorta di avere sbagliato, non soltanto su questo, ma pure per tutto ciò che ho fatto finora nei tuoi confronti. La causa è che sono stata una vera egoista. Ho detto tante cose, ho scritto molti pensieri su di te, ma soltanto ora mi accorgo di ciò che non avevo ancora intuito. Ho detto di amarti ancora, di pensare sempre a te, di desiderarti … questo è vero, l’ho ripetuto così tante e innumerevoli volte credendo che non ci fosse nessun altro motivo se non quello di amarti. Eppure non è ciò che volevo veramente. Dicevo di non volerti perdere e che avrei donato qualsiasi cosa pur di non arrivare a tanto. Ma non ho mai provato la sensazione di aver donato abbastanza, sono stata sempre insoddisfatta, non bastava mai nulla e non capivo cosa davvero potessi fare. La soluzione è stata nascosta dal mio egoismo. Continuando a cercare di far capire a tutti i miei sentimenti nei tuoi confronti (perché volevo che qualcuno capisse come mi sentivo) non ho fatto altro se non allontanare sempre più proprio ciò che non avrei mai voluto smarrire. Ci ho riflettuto e sono giunta a una conclusione. Pensando a te che cos’è che mi viene in mente? Cos’è che ho già capito molto tempo fa ma solo ora ho davvero compreso? Scrissi “cos’è che voglio davvero? Io voglio essere amata. Ma da chi? Ci sarà mai qualcuno che potrà amarmi più di lui? E dove? … però io voglio soltanto lui.” È proprio questo il punto. Tutto ciò che sentivo si trovava in queste frasi. Pensando a te non volevo nient’altro che te. E pensando al tuo sentimento nei miei confronti ho però fatto un riferimento a qualcun altro, non più solo a noi due. Per un solo attimo ero uscita dall’idea circoscritta egoistica di noi due, che avevo sempre visto. L’amore inteso unicamente come sentimento ed estraniato da una personificazione. In quell’attimo lo vidi e lo rifiutai pensando anche qui unicamente ad una persona, estraniandola da qualsiasi sensazione che può essere classificata attraverso termini o lemmi. Lì avevo escluso volontariamente ogni classificazione verso di te. Solo in quell’istante in tutti i miei discorsi intuii senza rendermene conto ciò che volevo davvero. Ma non era ovvio. Tutte quelle inutili catalogazioni sulle varie emozioni non mi interessavano. Nemmeno ora. Come si può classificare l’immateriale? Ce ne siamo accorti entrambi molte volte che non si può fare. Non siamo mai riusciti a trovare un nome per quel sentimento, perché di fatto non ce l’ha. Se in quel momento io non desideravo unire sensazioni e persone, immateriale e materiale è, solo ora ho capito, poiché i sentimenti non hanno una vera forma, caratteristica ben definibile e concreta, eppure sono concetti universali, validi per qualsiasi essere. Le persone, invece, sono composte da innumerevoli sentimenti combinati tra loro in varie misure, mai uguali. È questo che ci rende unici gli uni dagli altri. Io quell’attimo non ho voluto il sentimento universale, ma la tua unicità. Il fatto che io finora volessi mostrare agli altri e volere da te un solo sentimento, per giunta classificato ed universale, era un’illusione. Tutto questo mi ha allontanata da ciò che desideravo. Non importa quale nome viene assegnato ai sentimenti. Tu non sei un solo sentimento. Io non voglio un sentimento. Anche se sono rimasta accecata da esso. Io non voglio perderti, indipendentemente da qualsiasi sentimento possa esistere. Farei qualsiasi cosa pur di non perderti, ma ora capisco che fino ad adesso mi sono sempre trattenuta. Perciò adesso agirò: ti restituisco l’amore che provo per te pur di non perderti. Non mi interessa. Ci sono così tanti altri sentimenti che ho sempre sentito pensandoti, che questo unico che non volevo lasciare, credendo fosse il più bello di tutti, farebbe invece soltanto del male. Né io né te vorremmo essere tristi, ma stare bene. Non c’è più alcun motivo di insistere. Perché ciò che conta veramente è che tu sei una persona molto importante per me. Ti chiedo perdono per averti fatto del male attraverso il mio egoismo. Filtrato da esso non ho saputo accorgermi del quanto tu abbia fatto per me. Non sei andato via come tutti gli altri da indifferente, per qualsiasi problema ti sei offerto di ascoltarmi ed aiutarmi. Non mi ero resa conto che, in fondo, era questo l’importante. Grazie per non essere mai stato indifferente nei miei confronti. Prometto d’ora in poi di fare altrettanto pensando prima a te che a me stessa. December 10 aspettarePer me i pensieri non possono essere bilaterali. E se lo sono significa soltanto che non si è capito ciò che suole davvero. In tal caso la maggior parte delle persone ho notato che si dimentica, senza darci peso e accorgersene, cos’è il rispetto per gli altri e ogni sua azione perciò diventa orribile.
Io non potrei mai fare questo a qualcuno che ritengo molto importante per me.
L’incapacità di scegliere nasce perché non si sa cosa si sta cercando.
Non è il mio caso. Ormai ho capito cosa/chi sto cercando. Soltanto che il cosa non coincide con il chi.
Cercare di far combaciare i due termini fa malissimo, ma non riesco a smettere.
In realtà nessuno ha capito niente di me.
Perché non capiscono? Non è poi così difficile. Forse diverso da ciò che pensate voi?
Pur riesco a comprendere ciò che voi mi dite, anche se non sempre condivido le idee.
Io voglio davvero bene a poche persone. Ma se chiedessi ad una di esse di stare con me non sarebbe ciò che voglio. Non posso stare con qualcun altro che non sia chi desidero veramente.
Penserei a lui e continuerei a fare del male a me stessa e all’altra persona.
Se chi voglio sbagliasse all’infinito lo potrei perdonare all’infinito se sapessi che mi vuole lo stesso.
Ma non mi vuole, eppure non posso smettere di volere questa persona.
Sono disposta a morire per lui, sarei disposta a dare metà della mia vita se potessi passare la restante assieme a lui.
Io non riesco a comprendere come chi mi sta attorno non riesca a vedere quanto per me conti questa persona. Non riescono a capire che non può essere che da un giorno all’altro, o dopo una settimana, o un mese … e più io non l’ho ancora dimenticata, non ho ancora dimenticato ciò che provo per lui, perché questo sentimento non cambia.
Soltanto perché parlo con qualcun altro, soltanto perché qualcun altro mi ascolta mentre parlo di lui non significa affatto che mi sia dimenticata.
Non posso stare con nessun altro continuando a pensare a te.
Solo perché sono “impegnata” non significa null’altro al di là del significato del termine.
Ci si può impegnare in tante cose: ad ascoltare ed a essere ascoltate dal prossimo, a cercare di capire i problemi non nostri, ad esempio, al mio esempio.
Sono scappata da tante cose e persone per troppo tempo. E anche se a volte voglio scappare ancora, ora basta.
Ma vorrei illudermi di star bene almeno per un attimo. Illudermi di non desiderarti.
Ma quando torno alla realtà sto cento volte peggio di prima.
Quando potevo avere tutto non riuscivo a interpretare quanto potesse contare per me e usavo ciò che avevo senza comprenderne il significato.
Dopo che ho perso molto ho capito. Ma ormai era troppo tardi. Ho agito finalmente per recuperare, ma ormai invano. Lo so che non è colpa mia ciò che mi è successo. Succede sempre così, resto ferma a guardare ciò che potrei avere mentre scorre e se ne va lontano da me, perché ho troppa paura di perderlo.
Forse è proprio perché non è colpa mia che non avrei dovuto stare a guardare e prendere quello che volevo fregandomene delle conseguenze almeno per una volta.
Non fare niente, subire e poi lamentarsi fa proprio schifo, ma non riesco a trovare un altro modo per sfogarmi.
Se mi fosse data un’unica possibilità di ricominciare, recuperare, non chiederei nient’altro. E se lo chiedessi negatemelo pure, ne potrò fare a meno siccome avrei già ottenuto tutto ciò che desidero davvero.
Chiedere una possibilità è parlare al vuoto. Se fossi ascoltata o se bastasse soltanto il fatto di potermi arrangiare da sola e recuperare quello che ho smarrito con le mie stesse mani … anche se finora non è mai successo ce la vorrei fare perciò continuerò ad aspettare.
もう戻ることはないけれど 私の追い掛けた夢なら 傷付くことに恐れてはいけない。 Non possiamo più tornare indietro, tuttavia, se questo è il sogno che inseguo, non devo avere paura di poter essere ferita spunto da Gackt – 君が追い掛けた夢
November 09 Ciò che IO voglio davveroIo ti ho perdonato ancora prima di sapere cosa fosse successo, qualsiasi cosa sia successa.
Quando parlo con te è tutto così strano, perché è come se stessi parlando con me stessa.
Tutti i discorsi immaginari che preparo nella mia mente pensando a te scompaiono nel momento stesso in cui sento la tua voce…
Sulla maggior parte delle cose la pensiamo allo stesso modo, riesco a capire cosa vorresti dirmi prima ancora di parlare...prima che tu possa fare qualcosa riesco a capire cosa potresti voler fare, perché forse anche io agirei così, o non agirei affatto.
Questa è la verità, io non agisco affatto proprio sulle cose davvero importanti.
Nel momento in cui devo agire non lo faccio, e resto a contemplare la realtà per quella che appare senza essere capace di muovere un dito.
E continuo a inventare mille scusanti che secondo me impedirebbero di agire, sapendo benissimo che è solo colpa mia se non faccio niente, non degli altri.
Vorrei agire, ma è come se fosse un peso troppo grande...eppure sento con tutta me stessa di volerlo fare, e allora perché non lo faccio? perché resto a guardare? perchè lascio correre quello che vorrei provare e lo vedo allontanarsi da me senza poterlo afferrare e tenere con me, non voglio farlo scappare ma sembra essere più veloce di me...vorrei prenderlo, ma sembra fuggire da me.
Però mi accorgo, e mi sono accorta che non è che sia troppo veloce per me, sono io che sono rimasta sempre ferma, senza muovere un dito per ottenere ciò che volevo.
Ma perchè lo faccio? perchè non mi muovo? di cosa ho paura? non sono forse all'altezza? non so come agire, non so più cos'altro dovrei compiere? Non è davvero necessario? Non mi serve davvero? Sono stata abituata a svolgere ciò che mi veniva assegnato ed ora che nessuno mi dice che devo fare non sono capace di andare avanti da sola? È questo?
Non lo capisco nemmeno io.
Quando parlo con te è come se stessi parlando con me stessa.
E nel momento in cui me ne rendo conto non riesco più a comprendere cosa voglio davvero? perché lo volevo prima? e lo voglio ancora adesso? non lo voglio più? perché non lo voglio più?
gia.
perché?
Perché sto lasciando correre avanti tutto ciò che potrei avere e che potrebbe farmi muovere un po', invece di restare ferma e chiudermi in me stessa? perché non agisco? perché resto ferma? perché non sono capace di arrangiarmi da sola? ottenere ciò che voglio davvero? perché se resto ferma forse vuol dire che non lo volevo davvero...forse?
No, io lo voglio davvero, ma non agisco.
Ho paura...ho noia? di cosa? perché fare uno sforzo? perché muoversi?
Ma se non lo faccio me ne resterò qui, e il resto andrà avanti senza di me...e io resterò sempre e solo qui. Da sola. A chiedermi perché sto rimanendo sola, perché non voglio muovermi ed agire.
Eppure le poche volte in cui ho agito mi sono divertita tantissimo, è stato bello, lo vorrei rifare infinite volte...è stato meraviglioso. Sono stata veramente felice, lo vorrei per sempre quel momento, eppure sono ancora qui ferma, e non mi muovo.
Non ce la faccio più, voglio anch'io muovermi, andare avanti, dire ciò che sento davvero, fare ciò che vorrei fare davvero, provare ciò che vorrei provare davvero.
Non devo giustificare la mia immobilità come mancanza di interesse per ciò che voglio davvero. Non è vero che siccome non agisco non lo voglio davvero!
Le poche cose che conosco non bastano certo per me. Le tante cose che potrei fare non potrò mai riuscire a provarle tutte, sono così tante che non avrei tempo nemmeno se la mia vita durasse il doppio!
Non ti conosco nemmeno un centesimo di quanto sei grande e complesso in realtà, non riuscirò mai nemmeno se la mia vita durasse il triplo a conoscere tutto di te anche se sei così simile a me.
Eppure sono sempre rimasta ferma ad aspettare...perché sono rimasta ferma ad aspettare?
Ci sono così tante cose da fare, provare, conoscere che non avremmo mai abbastanza tempo nella nostra vita per poterle fare tutte.
Eppure restiamo a guardarle passar avanti come se non ci importasse davvero, come se le conoscessimo già e le avessimo già provate, per sapere che non ci interessano?
Come facciamo a sapere che non ci interessano se non le abbiamo provate?
Non lo possiamo sapere...
non possiamo sapere un bel niente restando fermi.
E restando fermi ci creiamo così tanti problemi inutili, così tante domande su ciò che non conosciamo, su ciò che potremmo conoscere ma continuiamo a non provare...come sarà questo, come sarà quest'altro? Ma se invece di chiedercelo non lo proviamo direttamente non si fa prima? E non ci poniamo domande a cui non possiamo rispondere se non proviamo.
Non possiamo dire di conoscere nemmeno la metà di noi stessi, figuriamoci degli altri, figuriamoci se manco non ci proviamo a conoscerli.
Perché allora invece di continuare a chiederci perché rimaniamo fermi, perché non ci muoviamo, perché l'abbiamo lasciato andare sentendo questo grande vuoto non lo prendiamo con le nostre stesse mani?
Perché invece di restare a guardare non prendiamo finalmente ciò che vogliamo davvero?
Io ci voglio provare!
Perché ero felice quando provavo a muovermi, ero felice quando mi divertivo assieme, ero felice quando condividevo assieme, ero felice… October 15 詩感謝の念を抱くべきだ、 でも君の不当な変化が今のような状況では受け入れがない。 万事休だ。 君とは逆方向に今、私は大切な人とことが拘るによって失う物は何もない。 私は君が羨ましいだろうか。 実は私も 何か大切な物で 誰か大切な人が欲しい。 今のところは誰もいない。 誰だけかにわかってもらいたい。 |
scivete qui che siete passati!^___^
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